-->

BlogTour Amanda Foley!!!

sabato 17 febbraio 2018

Recensione: L’impero del Sogno di Vanni Santoni, Mondadori

A volte i sogni possono essere il rifugio da una realtà ingrata. Ma quando il confine tra sogno e realtà sbiadisce, la situazione può sfuggire di mano.” 

Vanni Santoni

 



Titolo: L’impero del Sogno

Autore: Vanni Santoni

Prequel della Saga di Terra Ignota

Editore: Mondadori

Genere:  Fantasy

Formato: Ebook

Prezzo: 9,99

Formato: Cartaceo

Prezzo: 19,00

Pagine: 244

Data d'uscita: 24 ottobre 2017

Link d'acquisto:



Scopriamone di più...



TRAMA
A volte i sogni possono essere il rifugio da una realtà ingrata. Ma quando il
confine tra sogno e realtà sbiadisce, la situazione può sfuggire di mano.
Federico Melani, ventenne di provincia indolente e caratteriale, in rotta con
tutto e tutti, comincia a fare un sogno ricorrente. Di più: un sogno seriale, che
va avanti con o senza di lui. Lì le cose sono molto diverse rispetto al contesto in
cui vive: è atteso con ansia, e intuisce di avere importanti responsabilità. È
infatti uno dei delegati, assieme a mostri, dèi ed esseri bizzarri di ogni tipo, a
un summit dove si prenderanno decisioni cruciali per il destino di molti mondi.
Ma perché tutte le delegazioni hanno tre membri mentre le sedie accanto a lui
sono vuote? Dove sono i suoi compagni? Ben presto Federico si ritrova così
coinvolto dalla vicenda da preferire il sonno – indotto con metodi più o meno
naturali – alla veglia. Sarà l’inizio di un’avventura vertiginosa che lo porterà a
stringere inaspettate alleanze, a combattere creature fantastiche e
archetipiche, a rubare armi mitologiche e a prendersi cura di una bambina-
imperatrice capace di regalare diverse sorprese.


RECENSIONE



Oggi vi parlo del romanzo: “L’impero del Sogno” di Vanni Santoni.
Prima di scrivere questa recensione voglio fare una premessa. La scriverò
seguendo due differenti punti di vista: quello di un lettore "medio" e il mio.

Se io fossi un lettore che "nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai" con
questo libro in mano...

L’impero del Sogno è un romanzo strano, ambiguo. Viene inserito nel genere
fantasy, ma a mio parere questa catalogazione è molto riduttiva. Infatti la
trama si snoda, più che in un mondo fantastico, nella fantasia del personaggio,
Federico Melani, che vive la sua avventura nel mondo dei sogni.
Per la precisione del suo sogno che si manifesta in modo ricorrente e
proseguendo di volta in volta da dove si è interrotto nella precedente. Questo
mondo onirico diventa molto simile a un gioco virtuale in cui Federico Milani è
l'eroe che vive le sue avventure incontrando altri personaggi e creature
fantastiche; vorrei paragonare questo romanzo alla celebre fiaba di "Alice nel
paese delle meraviglie", infatti anche qui abbiamo il sogno come reale
protagonista del romanzo che prende vita e si mostra in tutta la sua nitida
follia.
La storia è sicuramente curiosa ma alquanto difficile, in particolare nella prima
parte, carica di dialoghi che non fanno immaginare né i personaggi né i luoghi
in cui vivono. (Che sia voluto? Mi chiedo)
Il lessico è fluido e giovanile, ma l'utilizzo di termini inerenti a un contesto
legato ai fumetti, ai videogames e ai giochi di ruolo rendono la lettura,  per una
persona estranea a questo mondo, realmente complessa e risulta difficile
apprezzarne l'unicità.
Pertanto se io fossi questo lettore la mia valutazione varierebbe tra un due e
un tre stelle.

Tuttavia io non sono questo lettore. Questo romanzo è finito tra le mani della
persona giusta!
Io e Vanni Santoni parliamo la stessa lingua e ho adorato il suo tentativo di
superare i confini, di mescolare i generi: fantasy, new adult, mondo onirico, con
un tocco di romanzo esistenziale; ma l'impero del Sogno è molto di più.
È un far penetrare il mondo dei videogiochi, dei fumetti, dei giochi di ruolo e
del cinema in un romanzo.
È un fare una denuncia della società attuale, quella società in cui vivono
ragazzi che credono che la realtà sia sopravvalutata; giovani che, se pur hanno
tutto, preferiscono nascondersi nell'irrealtà piuttosto che vivere nel reale.
Ma è anche un raccontare se stesso calandosi dietro al proprio personaggio. Mi
chiedo quanto ci sia di Vanni Santoni in Federico Milani.
Non è forse questa la cosa più difficile per uno scrittore: spegnere la fantasia e
vivere nel reale ed è proprio questo che a mio parere unisce Federico Milani a
Vanni Santoni.
E se posso, vorrei dire a Vanni Santoni che questo romanzo merita di più e che
per me Federico Milani ha suggerito al suo creatore la strada da seguire;
precisamente in questo passaggio: "Sì. Gli Inventigatori. Non era quel fumetto
che avevi fatto alle elementari?".
Anche la cover, un'illustrazione delle creature che appaiono in sogno a un bimbo
che dorme chiuso in una bolla, che rappresenta il suo mondo onirico, si pone in
questa prospettiva.
Io ne creerei un graphic novel, senza timori, né pensieri e chissà... magari un
giorno verrò al cinema a vederti.


(Recensione a cura di Cristiana)


VALUTAZIONE




AUTORE



Vanni Santoni


Vanni Santoni (Montevarchi, 1978) vive a Firenze. Dopo l’esordio con
Personaggi Precari ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi Gli Interessi in Comune
(Feltrinelli, 2008), Se fossi fuoco, arderei Firenze (Laterza, 2011), In territorio
Nemico (minimun fax, 2013, da coordinatore), Muro di Casse (Laterza, 2015),
La Stanza Profonda (Laterza, 2017, candidato al Premio Strega). Per Mondadori
è autore di Terra Ignota (2013) e Terra Ignota 2. Le figlie del rito (2014).
Scrive sul Corriere della Sera.



BANNER